Virus contro il cancro: allo studio un nuovo trattamento per combattere il Retinoblastoma

Virus contro il cancro: allo studio un nuovo trattamento per combattere il Retinoblastoma

gennaio 30th, 2019

Il retinoblastoma, una tumore oculare che colpisce soprattutto i bambini, potrebbe essere trattato, in futuro, senza chemio e operazione. Sul Science Translational Medicine è stata presentata una nuova terapia: l’adozione di un virus contro il cancro.

Virus contro il cancro: il Vcn.01

Il trattamento prevede l’utilizzo di un virus oncolitico, ovvero che infetta e uccide soprattutto le cellule tumorali. Il virus contro il cancro si chiama Vcn-01 e prende di mira le cellule caratterizzate da una mutazione del gene oncosoppressore Rb1 all’origine del retinoblastoma. Gli esprimenti sui topi hanno dimostrato che la strategia è efficace e sicura e un primo trial clinico di fase 1 ha dato risultati promettenti. Se i risultati venissero confermati i pazienti potrebbero essere curati evitando gli effetti collaterali della chemioterapia e risparmiandosi le operazioni chirurgiche.

Il ricorso ai virus contro il cancro non è una novità, ma è la prima volta che questa strategia viene adottata per combattere il retinoblastoma.

Virus contro il cancro: lo studio

I ricercatori del Sant Joan de Déu di Barcellona hanno utilizzato un virus contro il cancro del tipo adenovirus, generalmente responsabile di leggere infezioni respiratorie. Un meticoloso lavoro di ingegneria genetica ha reso il virus capace di riprodursi solamente all’interno delle cellule cancerose. Il virus è stato poi iniettato negli occhi dei topi affetti dal retinoblastoma.

Il risultato è stato che gli occhi dei roditori trattati con il virus si mantenevano intatti per un periodo di tempo all’incirca doppio rispetto agli animali non trattati o trattati con la chemioterapia. Prima di passare alla sperimentazione sugli umani, i ricercatori si sono accertati della sicurezza della terapia iniettando il virus contro il cancro negli occhi di conigli sani osservando solo una leggera infiammazione destinata a scomparire nell’arco di sei settimane.

Incoraggiati da questi risultati i ricercatori spagnoli hanno avviato una sperimentazione clinica di fase 1 con lo scopo di valutare se la terapia con il virus oncolitico sia sicura nei bambini con retinoblastoma che non hanno risposto alla chemioterapia o al trattamento con radiazioni. Due pazienti hanno ricevuto il trattamento finora senza mostrare eventi avversi.

Gli scienziati hanno anche constato che il virus eseguiva il suo compito prendendo di mira esclusivamente le cellule tumorali ignorando le cellule sane e senza danneggiare la retina. Più precisamente l’agente infettivo sembrava riuscire a distruggere i più piccoli frammenti di tumore che galleggiavano nell’occhio. Questi frammenti sono pericolosi perché possono depositarsi sulla retina e sviluppare nuovi tumori, e sono difficili da eliminare con la chemioterapia.

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