Posts in News

Come amare i tuoi occhi

Come amare i tuoi occhi

Novembre 26th, 2021 Posted by News No Comment yet

L’AILR da sempre incoraggia a prevenire le malattie degli occhi con uno stile di vita sano, con piccole azioni quotidiane. A preservare la vista con regolari esami oculistici e dare priorità alla salute degli occhi.

Proteggerli dovrebbe essere una priorità assoluta per tutti, sia che abbiamo una vista sana che ridotta. Investire nella salute visiva è uno dei doni più grandi che possiamo farci. Per cui abbiamo elencato alcuni modi per salvaguardare la salute dei nostri occhi.

Prevenire le malattie degli occhi con uno stile di vita sano

L’adozione di uno stile di vita sano può prevenire molte malattie degli occhi o ridurne gli effetti quando la condizione è già stata diagnosticata. Possiamo adottare una dieta equilibrata, un esercizio fisico regolare ed evitare il tabacco e il fumo passivo. Uno stile di vita sano è particolarmente importante per i bambini in crescita. I problemi agli occhi e alla vista durante l’infanzia possono avere un impatto significativo sullo sviluppo generale, sull’istruzione e sulla qualità della vita di un bambino.

Un’alimentazione sana

Una dieta equilibrata ci aiuta a raggiungere e mantenere un peso sano e un benessere generale. Tra i molti benefici per la salute fisica e mentale, un’alimentazione adeguata previene o aiuta a controllare condizioni come il diabete e l’ipertensione che possono avere un impatto negativo sulla salute degli occhi e sulla vista. Una gamma di micronutrienti aiuta anche a mantenere un sano funzionamento dell’occhio.

Limitiamo il più possibile il consumo di zuccheri e grassi nel cibo spazzatura e negli alimenti trasformati. Gustali con moderazione, ma mantieni una dieta equilibrata che includa molta frutta, verdura, legumi e cereali integrali. Ecco alcuni dei migliori micronutrienti per i tuoi occhi e le migliori fonti di cibo per ciascuno di essi:

  • vitamina A
  • vitamina C
  • vitamina E
  • acidi grassi omega 3 + omega 6
  • luteina + zeaxantina
  • selenio e zinco
  • integratori vitaminici

Bere Acqua

Bere molta acqua è importante anche per la salute degli occhi, nonché per la salute fisica e mentale in generale. Ma la maggior parte degli adulti e dei bambini è cronicamente sotto-idratata. Non beviamo abbastanza e i liquidi buoni che beviamo non li consumiamo costantemente durante il giorno per avere un valore reale. Molte delle nostre bevande preferite contengono anche caffeina, un diuretico che elimina l’acqua dal nostro sistema.

L’occhio ha bisogno di acqua per rimanere lubrificato e funzionare in modo efficace. L’occhio secco si verifica quando l’occhio non produce abbastanza lacrime, causando irritazione, infiammazione e dolore. L’occhio secco è un rischio particolare per le persone che hanno ricevuto un trattamento per il retinoblastoma.

Consigliamo di consumare almeno 2 litri (8 bicchieri) di acqua al giorno. Le bevande contenenti caffeina (caffè, tè, bevande sportive, bibite ecc.) sono disidratanti e non devono essere incluse. L’acqua, semplice o aromatizzata, è la migliore.

Pratica esercizio fisico

L’esercizio fisico può aiutarci a concentrarci e a proteggere i nostri occhi. Ad esempio, è stato dimostrato che l’esercizio cardiovascolare abbassa la pressione intraoculare e aumenta il flusso sanguigno al nervo ottico e alla retina. L’esercizio fisico può anche prevenire o aiutare a controllare altre condizioni mediche, come il diabete e l’ipertensione, che hanno complicazioni che mettono a rischio la vista. Giocare alla luce del sole naturale aiuta i bambini a usare i loro occhi in modi diversi, concentrandosi a distanza piuttosto che su oggetti vicini come uno schermo. Gli esperti raccomandano 1-2 ore di gioco all’aperto al giorno alla luce solare naturale per supportare la salute degli occhi, lo sviluppo visivo e la salute generale.

Indossare gli occhiali da sole

Gli intensi raggi ultravioletti del sole possono danneggiare gli occhi nel tempo, portando a condizioni come cataratta e glaucoma. Per proteggere i tuoi occhi da questa dannosa radiazione solare, indossa occhiali da sole che forniscono una protezione UVA e UVB al 100% e/o un cappello a tesa larga.

Evita le lesioni agli occhi

Le lesioni agli occhi sono una delle principali cause di perdita della vista prevenibile in tutto il mondo, specialmente tra i bambini. La protezione della vista è particolarmente importante quando è già stata persa a causa del retinoblastoma o di un’altra condizione dell’occhio.

Sapere come trattare le lesioni agli occhi

L’occhio è un organo molto delicato e richiede cure particolari. Gli incidenti possono accadere inaspettatamente, anche quando prendiamo tutte le precauzioni per prevenirli. Preparati all’imprevisto per ridurre il rischio di danni permanenti alla vista: impara a trattare le lesioni oculari in modo corretto e sicuro e cerca sempre assistenza medica professionale tempestiva.

Ridurre l’affaticamento degli occhi

Gli schermi sono ormai onnipresenti nelle nostre vite, ma è importante ridurre il tempo quotidiano davanti allo schermo e fare pause regolari per evitare la sindrome da visione artificiale. I sintomi includono affaticamento degli occhi, mal di testa, visione offuscata, secchezza oculare e dolore al collo e alle spalle. Quindi, è particolarmente importante aumentare la consapevolezza della buona igiene visiva tra i bambini, lavorare con loro per ridurre il più possibile il tempo davanti allo schermo e offrire loro alternative coinvolgenti che promuovano l’uso a distanza degli occhi, come l’esplorazione fantasiosa ed esplorativa all’aperto.

Prenotare un esame della vista

Pianifica uno screening della vista regolare e un esame oculistico completo:

  • Uno screening della vista è un processo relativamente breve che può indicare un problema di vista o un potenziale problema che necessita di ulteriori indagini da parte di un oculista o optometrista. Uno screening della vista non può diagnosticare condizioni specifiche.
  • Un esame oculistico completo prevede che il tuo oculista prenda una dettagliata anamnesi medica e familiare per comprendere i fattori di rischio, seguito dal controllo della vista, della potenza degli occhi e della salute degli occhi. Verranno utilizzati colliri dilatatori per garantire che il professionista abbia una visione chiara dei tuoi occhi.
Karen racconta la battaglia al retinoblastoma in inerme

Aiutiamo Karen con la vendita di Inerme

Novembre 15th, 2021 Posted by News No Comment yet

“Se la vita facesse un patto con la morte, e insieme tentassero con ogni mezzo di strapparti via le persone a te più care? A questo punto, avresti più paura di vivere senza legami o morire con loro?Incredibile come un rapido cambio di prospettiva abbia mutato una risposta che prima era così ovvia…

Mi presento: sono Karen, nella società potrei essere etichettata come figlia, moglie, madre, donna, lavoratrice, paziente, e molto altro. Tuttavia, ecco l’unica definizione che davvero mi rappresenta: “spettatrice inerme di una vita che si disfa fra le mani.”

In questo libro estirperò tutto il mio veleno, tutto il mio dolore. Perché la vita è tanto meravigliosa quanto spietata e, se non tieni il passo, verrai dimenticato e abbandonato, costretto a brancolare nel buio come uno spettro senza volto.

“La mia vita era una favola. Col senno di poi, avrei preferito qualche macchia qua e là, invece di ricevere improvvisamente una perpetua doccia di pece.”

Inerme copertina libro

Karen è una mamma che ha chiesto aiuto all’AILR per sostenere il suo libro, Inerme. L’opera, autobiografica, racconta la malattia di Thiago, affetto da Retinoblastoma.
Thiago ha iniziato la chemioterapia all’età di 3 mesi e da 3 anni è in cura in Svizzera. Una testimonianza preziosa e un aiuto in più per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia e sull’importanza cruciale della prevenzione per la salvezza di tanti bambini.

Il libro è in vendita su Amazon a questo link 👉 https://amzn.to/3DOWr7f e in alcune librerie di Pistoia.

Parte dei proventi andranno a favore dell’AILR per la lotta al Retinoblastoma.

Come aiutare i bambini con le emozioni

Come aiutare i bambini a superare le grandi emozioni

Ottobre 25th, 2021 Posted by News No Comment yet

I bambini piccoli sono spesso sopraffatti da grandi emozioni nel processo naturale del loro sviluppo. Quando affrontano fattori di stress come il cancro o una pandemia, è fondamentale fornire loro supporto, strumenti e abilità per conoscere e lavorare sui sentimenti.

Gli strumenti per aiutare i bambini a identificare e conoscere le emozioni

I bambini sono molto onesti quando si tratta di come si sentono. Esprimono se sono felici, arrabbiati o se si sentono frustrati. Esistono dei metodi per aiutarli a guidare attraverso queste emozioni.

Le carte delle emozioni

Le carte delle emozioni mostrano una varietà di sentimenti diversi. Possono essere realizzate a casa utilizzando le fotografie dei nostri figli e familiari, immagini di riviste, clipart o disegnate a mano. L’uso delle carte delle emozioni può aiutare il bambino a familiarizzare nel riconoscimento dei sentimenti. Può aiutarlo ad apprendere le caratteristiche visive delle nostre emozioni e quelle degli altri. Quando le usiamo possiamo:

  • scorrere le carte una per una, nominando ogni emozione.
  • Descrivere un sentimento e chiedere al bambino di indovinare quale abbiamo descritto.
  • Scegliere una carta, chiedere a nostro figlio di copiare il viso nella foto e poi nominare l’emozione insieme.

Frasi da usare per guidare il bambino attraverso le sue emozioni

  1. Va bene essere ______ .
    È importante insegnare a nostro figlio che le emozioni devono essere vissute e sentite. L’uso di questo linguaggio convalida i suoi sentimenti e gli apre l’opportunità di riconoscere come si sente.
  2. Sto ascoltando. Sono qui per te e non me ne andrò.                                                                                                                                                                                                                     Quando un bambino prova determinate emozioni, è importante creare per lui uno spazio sicuro in cui elaborare come si sente. La creazione di questo luogo gli consente di imparare come calmarsi e superare il dolore.
  3. Va bene sentirsi _______. Non va bene ________.                                                                                                                                                                                                                              I bambini hanno bisogno di confini. Stabilire limiti chiari nel modo in cui esprimere i propri sentimenti può essere utile mentre imparano a comunicare e elaborare le proprie emozioni.

Libri per normalizzare i grandi sentimenti

Leggere libri sui sentimenti con i bambini è un ottimo strumento per aiutarli a imparare a riconoscere e capire cosa provano, e a gestire le emozioni.

Il semaforo: Stop, fermati, pensa, riprova

Questa attività insegna ai bambini a mettere in pausa, valutare e lavorare sui problemi. Utilizza la visuale di un semaforo (rosso/giallo/verde). Viene chiesto loro di pensare a una soluzione da soli e, infine, sono incoraggiati a provarla. Questa attività dà loro il controllo e gli insegna a essere responsabili dei propri sentimenti e delle proprie azioni.

Come supportare l'apprendimento dei bambini con perdita della vista

Come supportare l’apprendimento dei bambini con perdita della vista

Settembre 1st, 2021 Posted by News No Comment yet

Siamo alla vigilia del ritorno a scuola. Un momento importante e delicato, soprattutto per i bambini con retinoblastoma o affetti da problemi e perdita della vista. Per aiutarli lungo questo cammino abbiamo elencato alcuni supporti di cui potrebbero aver bisogno e cosa i genitori possono fare per aiutarli a proteggerli.

Sviluppo visivo

Lo sviluppo visivo continua nei primi anni di scuola e non tutti i bambini avranno una visione perfetta. Per poter svolgere al meglio il loro ruolo, gli insegnanti devono conoscere il tipo e il grado di disabilità del bambino ai fini di un approccio ottimale e di una adeguata programmazione educativa.
Per quanto riguarda la cecità, i criteri sono delineati dalla legge 138 del 2001, che individua i ciechi e gli ipovedenti in base alla acuità visiva (visus) e all’ampiezza del campo visivo (la porzione di spazio che l’occhio è in grado di vedere davanti a sé). La legge definisce i concetti di:

  • Cieco assoluto: colui che non vede nulla o al massimo è in grado di percepire una fonte luminosa o il movimento di una mano posta davanti all’occhio;
  • Cieco parziale: soggetto con un visus inferiore ad 1/10;
  • Ipovedente grave: colui che ha un visus compreso tra 1/20 e 1/10 oppure una riduzione del campo visivo tra il 50% e il 60%;
  • Ipovedente medio-grave: colui che ha un visus compreso tra 1/10 e 2/10 oppure una riduzione del campo visivo tra il 30% e il 50%;
  • Ipovedente lieve: colui che ha un visus compreso tra 2/10 e 3/10 oppure una riduzione del campo visivo tra il 10% e il 30%.

Questa classificazione risulta molto importante nell’ambito scolastico, sia nelle prime fasi organizzative dell’accoglienza, sia nella scelta e nell’utilizzo di metodi e ausili necessari per la didattica

Stabilire un supporto in anticipo

Prima del rientro a scuola è bene rivolgersi all’istituto scolastico locale, all’agenzia per l’istruzione o ai servizi sociali per richiedere assistenza e servizi di supporto per tuo figlio. Questa valutazione richiederà anche un rapporto medico, per considerare come la disabilità influisca sulla capacità del bambino di accedere alle tappe dello sviluppo e all’istruzione. La documentazione fondamentale comprende:

  • La certificazione medica oculistica
  • La diagnosi funzionale
  • Il PEI (profilo diagnostico, progetto educativo – didattico, relazione finale)

Guida al PEI

I Piani Educativi Individualizzati (PEI) sono piani scritti che delineano i punti di forza, i bisogni e le preferenze individuali per stabilire l’apprendimento dei bambini con perdita della vista. Un PEI è un documento collaborativo che include insegnanti, amministratori, fornitori di servizi, la famiglia e, soprattutto, lo studente. Gli obiettivi vengono sviluppati in base alle aree di necessità e viene messo in atto un piano per quanto riguarda la frequenza e la consegna. Potrebbero essere disponibili ulteriori supporti come:

  • Terapia individuale e/o familiare
  • Consulente scolastico
  • Assistenti sociali scolastici
  • Infermiera della scuola

Creare un’esperienza inclusiva

I bambini con disabilità devono essere inclusi nella classe di istruzione e partecipare al programma di istruzione regolare nella massima misura possibile. Di seguito abbiamo elencato alcuni supporti per facilitare l’apprendimento che può fornire la scuola

  • Posti a sedere preferenziali
  • Stampa grande/Braille
  • Regolazioni dell’illuminazione
  • Incarichi ridotti
  • Pause per affaticamento visivo
  • Ambiente di test alternativo
  • Tempo aggiuntivo per completare compiti/test scolastici
  • Tecnologia di assistenza/dispositivo per ipovedenti (es. CCTV o iPad)
  • Riposare gli occhi se necessario a causa dell’affaticamento visivo
  • Uso del leggio
  • Spazio di lavoro più ampio per accogliere materiali e tecnologia
  • Materiali adattati (es. righello, goniometro)
  • Carta in grassetto
  • Libri uditivi
Ailr e Progetto Elisa unite per la prevenzione pediatrica

Ailr e Progetto Elisa unite per la prevenzione pediatrica

Giugno 18th, 2021 Posted by News No Comment yet

Cari amici e care famiglie,
siamo lieti di annunciare una nuova, importante collaborazione.
L’Ailr e l’Associazione Progetto Elisa uniscono le forze per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’estrema e vitale importanza riguardo alla prevenzione oculistica in età pediatrica.

Il progetto Elisa si occupa di prevenzione primaria dell’ambliopia (una condizione in cui la vista di uno dei due occhi del bambino è ridotta o assente) e, come l’Ailr, condivide l’idea che sia importante informare neo-genitori e sensibilizzare la comunità per una maggiore diffusione della conoscenza delle visite di prevenzione.

L’Associazione Progetto Elisa è nata per volontà di Enrica Mariateresa Ferrazzi, madre di Elisa, oggi ventiquattrenne, che è stata paziente ambliope e che ha risolto il suo difetto visivo grazie all’intervento del Dottor Roberto Magni, oculista pediatrico e Presidente dell’Associazione, da sempre in prima linea per una corretta divulgazione e prevenzione dell’ambliopia.

Come mamma, ricordo che quando sentii per la prima volta parlare di ambliopia nei confronti di mia figlia Elisa ero spaventata e ignara del problema”, spiega Enrica Mariateresa Ferrazzi. “Fortunatamente, avevo incontrato sulla mia strada un medico appassionato e preparato come il dottor Magni, che mi ha saputa rassicurare e guidare in un percorso di recupero”.

Questo è l’inizio di un reciproco aiuto per arrivare ad un importante obiettivo comune: sconfiggere il retinoblastoma e l’ambliopia attraverso la diagnosi precoce.

Invalidità civile oncologica: diritti e prestazione

Invalidità civile oncologica: diritti e prestazione

Aprile 14th, 2021 Posted by News No Comment yet

Le persone affette da retinoblastoma rientrano a pieno diritto tra i richiedenti dell’invalidità civile oncologica. I malati di cancro, a seconda del tipo di invalidità riconosciuta, possono aver diritto a una o più delle seguenti prestazioni:

  • pensione di inabilità;
  • assegno di invalidità;
  • indennità di accompagnamento;
  • indennità di frequenza.

In caso di aggravamento della patologia, poi, l’interessato, o chi per lui, può richiedere l’accertamento dell’aggravamento dello stato di salute, seguendo il medesimo iter previsto per la domanda di accertamento iniziale. In fase di invio della domanda sarà necessario allegare tutta la documentazione necessaria ad attestante il peggioramento del tumore raro per la quale sono stati richiesti l’invalidità e l’handicap.

Come richiedere la pensione di inabilità e l’assegno di invalidità civile

Lo Stato assiste i malati oncologici rari, a prescindere da qualunque requisito assicurativo o contributivo, attraverso il riconoscimento dell’invalidità civile, con percentuale variabile in base alla gravità della malattia e alla prognosi:

  • 11%: prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale;
  • 70%: prognosi favorevole con grave compromissione funzionale;
  • 100%: prognosi probabilmente sfavorevole nonostante l’asportazione del tumore.

La pensione di inabilità (prevista nel caso di patologia incompatibile col lavoro) o l’assegno di invalidità (previsto nel caso di concomitanza con una posizione lavorativa) spettano dal mese successivo alla presentazione della domanda all’INPS, salvo diversa indicazione da parte della Commissione Medica. I benefici sociali e/o economici dipendono dal grado di invalidità riconosciuto e dal reddito.

Per un’invalidità civile compresa tra il 74% e il 99%, un malato in età lavorativa (da 18 anni a 65 anni e 7 mesi) ha diritto:

  • all’assegno di invalidità, erogato per 13 mensilità (€ 286,81 al mese), qualora il reddito annuo personale non sia superiore a € 4.906,72.
  • all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie legate alla patologia (cod. C03, specifico e alternativo al generico codice d’esenzione 048).

In caso di invalidità civile del 100%, un malato in età lavorativa ha diritto invece:

  • alla pensione di inabilità, erogata per 13 mensilità, con limite di reddito annuo personale fissato a € 16.814,34;
  • all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie di qualsiasi natura (cod. C01, specifico e alternativo al generico codice d’esenzione 048).

In generale, il malato di tumore ha sempre diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami appropriati per la cura della patologia da cui è affetto e delle eventuali complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. Il riconoscimento di un’invalidità civile del 100% dà invece diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci e visite per qualsiasi patologia.

Sono coperti interamente dal Servizio Sanitario Nazionale anche eventuali costi da sostenersi per ausili, ortesi e protesi in caso di patologia oncologica con invalidità civile superiore al 33%, mastectomia, amputazione d’arto, stomizzazione e laringectomia.

Invalidità civile oncologica: come richiedere l’indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento viene riconosciuta ai malati che presentano una condizione d’invalidità del 100% e che necessitano di assistenza continua poiché non sono autonomi nello svolgimento delle normali attività della vita quotidiana o non sono in grado di deambulare autonomamente. Tuttavia, l’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa.

I malati di tumore raro con invalidità riconosciuta del 100% percepiranno l’indennità di accompagnamento per 12 mensilità l’anno, a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda, se non altrimenti stabilito dalla Commissione.
L’importo mensile dell’indennità è pari a € 520,29 mensili, non è vincolato da limiti di reddito e non è reversibile. L’erogazione del contributo è sospesa in caso di ricovero in un istituto con pagamento della retta a carico di un ente pubblico.

Invalidità civile oncologica: come richiedere l’indennità di frequenza

Ai minori affetti da patologie tumorali rare, come i bambini e i ragazzi affetti da retinoblastoma, che presentino difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e che siano iscritti o frequentino scuole di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido), centri terapeutici, di riabilitazione, di formazione o di addestramento professionale viene riconosciuta l’indennità di frequenza.

L’indennità è erogata per la durata delle cure o la frequenza del corso fino a un massimo di 12 mesi.

Possono farne richiesta i minori le cui condizioni siano meno gravi di quelle che danno diritto all’indennità di accompagnamento poiché l’indennità di frequenza non è compatibile né con l’indennità di accompagnamento né con qualunque forma di ricovero.

Il certificato attestante che il minore è iscritto/frequenta centri terapeutici o riabilitativi, corsi scolastici o centri di formazione o addestramento professionale deve essere inviata ogni anno alla sede INPS di competenza. Al compimento del diciottesimo anno di età, l’indennità di frequenza cessa di essere erogata ed è necessario presentare una nuova domanda all’INPS nei sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, in tal modo, in attesa dei debiti accertamenti, vengono provvisoriamente erogate le prestazioni economiche per invalidità civile spettanti ai maggiorenni.

Sviluppo della vista del bambino: la prevenzione non ha età

Sviluppo della vista del bambino: la prevenzione non ha età

Febbraio 17th, 2021 Posted by News No Comment yet

Lo sviluppo della vista del bambino è fondamentale, e va periodicamente controllato soprattutto nei primi mesi di vita. Infatti, la prevenzione delle malattie oculari si gioca proprio in questo periodo di tempo:
il periodo che va dai sei mesi fino ai 10-12 anni è decisivo per il raggiungimento della stabilità visiva.

I danni che si verificano all’apparato visivo nei primi sei mesi di età sono spesso irreversibili; dopo i sei mesi i danni generano un regresso delle facoltà visive acquisite, ma un trattamento tempestivo consente di far recuperare le potenzialità perdute.

Sviluppo della vista del bambino: tempistiche

Alla nascita il neonato è in grado di captare tutti gli stimoli visivi provenienti dall’ambiente circostante ma non di elaborarli, di organizzarli in immagini e, quindi, di capirli; il bambino vede luci e forme ma non può attribuirli a cose, persone e ambienti. Nei primi quattro mesi di vita avviene lo sviluppo della vista nelle principali funzioni monoculari e binoculari, sia sensoriali sia motorie, la convergenza, l’accomodazione e i movimenti orizzontali rapidi.

  • A 15 giorni, il bambino riesce a mettere a fuoco le immagini distanti 20-30 cm dagli occhi, non riconosce ancora i colori, ma distingue la luce dal buio. Non avendo ancora il pieno controllo dei muscoli oculari si stanca presto e talvolta può sembrare strabico.
  • Dopo 10-12 settimane distingue il viso umano rispondendo a sorrisi, smorfie e movimenti delle labbra; segue le immagini in movimento ruotando il capo e facendo convergere gli occhi se gli si avvicina un oggetto al viso.
  • Tra il quarto e il sesto mese il bambino è in grado di fissare un oggetto, di seguirne il movimento e di volgere lo sguardo verso uno stimolo visivo.
  • Tra il quarto e il quinto mese mette a fuoco le immagini fino a qualche metro di distanza, distinguendo chiaramente alcuni colori fondamentali quali il rosso, il verde e il blu.

Sviluppo della vista del bambino: il ruolo dei genitori

I genitori, avendo la possibilità di osservare quotidianamente il bambino, sono in grado di fornire al medico oculista preziose informazioni, utili nel delineare una diagnosi. Nello sviluppo della vista del bambino è importante, ad esempio, osservare le interazioni di tipo visivo tra il bambino e la madre, come la risposta al sorriso o l’apertura della bocca alla vista del biberon.

Inoltre, i genitori possono effettuare semplici test casalinghi, utilizzando oggetti familiari al bambino (penne luminose, bamboline, ecc.), e riconoscere così le diverse funzioni dell’apparato visivo.
Ecco qualche semplice test da eseguire abitualmente.

  • Risposta pupillare: dirigendo una piccola luce sull’occhio del bambino da una distanza di 30 cm è possibile osservare se la pupilla si restringe, si dilata o se resta invariata.
  • Deviazione degli occhi: dirigendo una luce sugli occhi del bambino si può osservare se questa si riflette nei medesimi punti in entrambi gli occhi. Se in un occhio la luce si riflette in un punto diverso rispetto all’altro occhio, si ha una deviazione.
  • Dominanza oculare: mentre si dirige un oggetto da una distanza di 30 cm verso l’occhio del bambino, coprire alternativamente ogni occhio e osservare se il bambino manifesta alcuni cambiamenti di comportamento.
  • Preferenza di campo visivo: presentare al bambino due oggetti identici; collocarli, quindi, simultaneamente a destra e a sinistra rispetto al campo visivo del piccolo e registrare se il bambino risponde agli oggetti presentati in entrambi i campi o se mostra preferenza per uno soltanto.
  • Abilità nel seguire un oggetto: presentare un oggetto o una luce entro il campo visivo del bambino, muovendo il giocattolo a destra, a sinistra, sopra, sotto e circolarmente.
A Natale sostieni l'AILR

A Natale sostieni l’AILR

Novembre 26th, 2020 Posted by News No Comment yet

Nonostante il momento complicato che tutti noi stiamo vivendo, la solidarietà non va in vacanza.

A Natale sostieni l'AILR

Anche quest’anno, abbiamo deciso di organizzare la nostra iniziativa di Natale.
Continua, infatti, il progetto di costruire la “𝑪𝒂𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝑵𝒐𝒏𝒏𝒂 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒂”, per accogliere le famiglie che ne hanno bisogno durante i lunghi periodi di ricovero.

𝐕𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞. Sarà situata nei pressi del comune di Cisterna di Latina e accoglierà almeno 6 nuclei familiari composti da quattro persone.

Crediamo nel progetto e per fare questo, abbiamo bisogno del supporto di tutti voi. Per farlo potete acquistare il Nocciolato e contribuire così al nostro progetto e aiutare i bambini affetti dal Retinoblastoma.
Il nocciolato è creato dalla Dolcem di Modena.

Per acquistarlo potete contattare i nostri volontari:
☎️ 𝟑𝟒𝟎 𝟑𝟑𝟓𝟑𝟔𝟒𝟖 – 𝟎𝟔 𝟓𝟎𝟒𝟐𝟐𝟐𝟏
Mandare un messaggio alla pagina facebook dell’AILR o scriverci al nostro indirizzo email: info@ailr.it

Retina artificiale liquida: un nuovo studio made in Italy

Retina artificiale liquida: un nuovo studio made in Italy

Settembre 14th, 2020 Posted by News No Comment yet

Passi avanti nel mondo della ricerca con la prima retina artificiale liquida completamente made in Italy, frutto della collaborazione tra i ricercatori del Center for Synaptic Neuroscience dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, e un team del Center for Nano Science dell’IIT di Milano, coordinato da Guglielmo Lanzani, con la Clinica Oculistica dell’IRCCS Sacrocuore Don Calabria di Negrar.

La retina artificiale liquida rientra tra le protesi visive per sopperire a malattie quali la retinite pigmentosa e la degenerazione maculare e, seppur esistono in commercio diverse protesi retiniche come quella wireless progettata dalla Standford University o quella organica planare frutto dello stesso centro di ricerca italiano, il risultato raggiunto offre maggiori vantaggi rispetto alle soluzioni precedenti.

Retina artificiale liquida: come funziona

La particolarità di questa protesi è il suo stato: è completamente liquida e il suo inserimento prevede un intervento chirurgico mini-invasivo per aprire la sclera, ovvero la parte più esterna dell’occhio, al fine di creare una tasca nella coroide in cui viene infilato l’ago della siringa per iniettare la soluzione.

Una volta posizionata, il meccanismo è semplice: in sospensione nella soluzione ci sono delle nanoparticelle di un polimero a base di carbonio e idrogeno dalle proprietà fotoelettriche, dunque, quando la luce entra nell’occhio, le nanoparticelle la convertono in un segnale bioelettrico che stimola le cellule mandando l’impulso al cervello, mimando esattamente il comportamento dei fotorecettori naturali.

Quando e perché serve una protesi oculare

Come abbiamo visto in un articolo dedicato alle protesi oculari, durante i primi anni di vita, contemporaneamente alla crescita ed all’espansione del cervello, l’osso mascellare riceve una spinta verso il basso dai globi oculari in formazione e si muove seguendo l’influenza dell’espansione orbitale e della trazione muscolare esercitata dal palato molle, dalla lingua e dalle connessioni muscolari con la mandibola.

Verso i quattro anni di vita la crescita del cervello diminuisce ma continua quella delle cartilagini del setto, sviluppando così il seno frontale. A questo punto è importante intervenire con le protesi oculari pediatriche. Perché? Perché, oltre ad un marcato microrbitismo, è presente una ipoplasia dei tessuti circostanti a quelli oculari (sia molli che ossei) ed il loro aspetto è atrofico ed iposviluppato.

Una giostra per Santa Marinella

Gennaio 8th, 2020 Posted by News No Comment yet

Finalmente è qui!
Grazie al vostro aiuto, tramite le donazioni al 5×1000 e al sostegno di Gnomeide, l’AILR è riuscita a donare questa splendida giostra colorata a Santa Marinella.

Un arcobaleno dove tanti bambini troveranno il sorriso e la gioia di giocare all’aria aperta. Se vi trovate lì, mandateci delle foto. Grazie di cuore a tutti.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il vostro aiuto!

Dona ora

Sostieni anche tu i bambini che lottano contro il Retinoblastoma e le loro famiglie. Il tuo contributo è importante.


Iscriviti alla Newsletter

Lascia la tua e-mail per essere aggiornato sulle notizie relative al Retinoblastoma o alla nostra associazione.


Powered by Watch Dragon ball super