leucemia infantile: nuove possibilità di trapianto

Leucemia infantile: ora è possibile il trapianto anche da genitori non compatibili

Agosto 30th, 2017

La svolta arriva dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: l’annuncio di una tecnica con la manipolazione delle staminali potrebbe rappresentare la via della guarigione definitiva per centinaia di bambini di tutto il mondo.

Il trapianto di midollo da genitori – che mai sono completamente compatibili con i figli – in bimbi affetti da leucemie e tumori del sangue ha dimostrato di offrire le stesse probabilità di guarigione del trapianto da donatore compatibile. Il risultato di questa sperimentazione è stato ottenuto grazie ad una nuova tecnica di manipolazione cellulare sviluppata dall’ospedale di Roma, che ha anche la più grande casistica al mondo. Tale tecnica è stata allargata alla leucemia pediatrica e ai tumori del sangue. Per gli esperti del Bambino Gesù, si tratta di “un’occasione di guarigione definitiva per centinaia di bimbi in Italia e nel mondo”.

Leucemia infantile: i risultati

I test effettuati su 80 pazienti affetti da leucemie acute resistenti o con ricadute, hanno dimostrato una possibilità di guarigione definitiva maggiore al 70%, con un basso rischio di ricaduta del 25% e di mortalità del 5%.

Come afferma il dottor Franco Locatelli, direttore di Oncoematologia e Medicina Trasfusionale al Bambino Gesù, da oggi risulterà possibile; inoltre, superando la problematica relativa al tempo necessario per trovare un donatore conforme alle necessità del malato, sarà più rapido il percorso di guarigione.

Normalmente, la compatibilità dei soggetti appartenenti allo stesso nucleo famigliare, è pari al 50%, con le conseguenze post-operatorie che ne derivano; la nuova metodologia messa in atto, pare invece superare, in termini di risultati positivi raggiunti, quella tradizionale poiché è sicura e non comporta rischi di malattia o rigetto nei pazienti pediatrici.

Recupero immunologico e prossimi obiettivi

Il prossimo risultato da raggiungere è altrettanto ambizioso: “Stiamo testando una nuova strategia, i cui risultati saranno disponibili entro un anno, che mira a migliorare il recupero immunologico nei bambini trapiantati”.

Per quanto concerne i tumori infantili, sono altrettante le buone notizie. “Innovative treatment for childhood cancers” è il nome del gruppo europeo di cui gli specialisti del Bambin Gesù fanno parte e che consente di testare e validare i farmaci più innovativi, rendendoli maggiormente efficaci e privi di effetti collaterali.

Uno spazio lavorativo che rende possibile il continuo miglioramento degli studi dell’equipe romana, per una medicina sempre più all’avanguardia.

 

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