Invalidità civile oncologica: diritti e prestazione

Invalidità civile oncologica: diritti e prestazione

Aprile 14th, 2021

Le persone affette da retinoblastoma rientrano a pieno diritto tra i richiedenti dell’invalidità civile oncologica. I malati di cancro, a seconda del tipo di invalidità riconosciuta, possono aver diritto a una o più delle seguenti prestazioni:

  • pensione di inabilità;
  • assegno di invalidità;
  • indennità di accompagnamento;
  • indennità di frequenza.

In caso di aggravamento della patologia, poi, l’interessato, o chi per lui, può richiedere l’accertamento dell’aggravamento dello stato di salute, seguendo il medesimo iter previsto per la domanda di accertamento iniziale. In fase di invio della domanda sarà necessario allegare tutta la documentazione necessaria ad attestante il peggioramento del tumore raro per la quale sono stati richiesti l’invalidità e l’handicap.

Come richiedere la pensione di inabilità e l’assegno di invalidità civile

Lo Stato assiste i malati oncologici rari, a prescindere da qualunque requisito assicurativo o contributivo, attraverso il riconoscimento dell’invalidità civile, con percentuale variabile in base alla gravità della malattia e alla prognosi:

  • 11%: prognosi favorevole con modesta compromissione funzionale;
  • 70%: prognosi favorevole con grave compromissione funzionale;
  • 100%: prognosi probabilmente sfavorevole nonostante l’asportazione del tumore.

La pensione di inabilità (prevista nel caso di patologia incompatibile col lavoro) o l’assegno di invalidità (previsto nel caso di concomitanza con una posizione lavorativa) spettano dal mese successivo alla presentazione della domanda all’INPS, salvo diversa indicazione da parte della Commissione Medica. I benefici sociali e/o economici dipendono dal grado di invalidità riconosciuto e dal reddito.

Per un’invalidità civile compresa tra il 74% e il 99%, un malato in età lavorativa (da 18 anni a 65 anni e 7 mesi) ha diritto:

  • all’assegno di invalidità, erogato per 13 mensilità (€ 286,81 al mese), qualora il reddito annuo personale non sia superiore a € 4.906,72.
  • all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie legate alla patologia (cod. C03, specifico e alternativo al generico codice d’esenzione 048).

In caso di invalidità civile del 100%, un malato in età lavorativa ha diritto invece:

  • alla pensione di inabilità, erogata per 13 mensilità, con limite di reddito annuo personale fissato a € 16.814,34;
  • all’esenzione dal ticket per farmaci (diversa tra Regione e Regione) e prestazioni sanitarie di qualsiasi natura (cod. C01, specifico e alternativo al generico codice d’esenzione 048).

In generale, il malato di tumore ha sempre diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami appropriati per la cura della patologia da cui è affetto e delle eventuali complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. Il riconoscimento di un’invalidità civile del 100% dà invece diritto all’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci e visite per qualsiasi patologia.

Sono coperti interamente dal Servizio Sanitario Nazionale anche eventuali costi da sostenersi per ausili, ortesi e protesi in caso di patologia oncologica con invalidità civile superiore al 33%, mastectomia, amputazione d’arto, stomizzazione e laringectomia.

Invalidità civile oncologica: come richiedere l’indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento viene riconosciuta ai malati che presentano una condizione d’invalidità del 100% e che necessitano di assistenza continua poiché non sono autonomi nello svolgimento delle normali attività della vita quotidiana o non sono in grado di deambulare autonomamente. Tuttavia, l’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa.

I malati di tumore raro con invalidità riconosciuta del 100% percepiranno l’indennità di accompagnamento per 12 mensilità l’anno, a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda, se non altrimenti stabilito dalla Commissione.
L’importo mensile dell’indennità è pari a € 520,29 mensili, non è vincolato da limiti di reddito e non è reversibile. L’erogazione del contributo è sospesa in caso di ricovero in un istituto con pagamento della retta a carico di un ente pubblico.

Invalidità civile oncologica: come richiedere l’indennità di frequenza

Ai minori affetti da patologie tumorali rare, come i bambini e i ragazzi affetti da retinoblastoma, che presentino difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e che siano iscritti o frequentino scuole di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido), centri terapeutici, di riabilitazione, di formazione o di addestramento professionale viene riconosciuta l’indennità di frequenza.

L’indennità è erogata per la durata delle cure o la frequenza del corso fino a un massimo di 12 mesi.

Possono farne richiesta i minori le cui condizioni siano meno gravi di quelle che danno diritto all’indennità di accompagnamento poiché l’indennità di frequenza non è compatibile né con l’indennità di accompagnamento né con qualunque forma di ricovero.

Il certificato attestante che il minore è iscritto/frequenta centri terapeutici o riabilitativi, corsi scolastici o centri di formazione o addestramento professionale deve essere inviata ogni anno alla sede INPS di competenza. Al compimento del diciottesimo anno di età, l’indennità di frequenza cessa di essere erogata ed è necessario presentare una nuova domanda all’INPS nei sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, in tal modo, in attesa dei debiti accertamenti, vengono provvisoriamente erogate le prestazioni economiche per invalidità civile spettanti ai maggiorenni.

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