Posts by martina

Prevenzione primaria e calo dei tumori in Italia

Prevenzione primaria e nuove terapie: come calano i tumori in Italia

Aprile 26th, 2017 Posted by News 1 comment

Dal Ministero della Salute arrivano buone notizie: per la prima volta in Italia calano i tumori. Un successo dovuto alla prevenzione primaria e alla nuove terapie.

Prevenzione primaria e nuove terapie: due fattori decisivi

Identificare e colpire esattamente quel tumore con le sue specifiche caratteristiche che lo rendono geneticamente unico e diverso dal tumore di un’altra persona anche se colpisce lo stesso organo. È anche grazie a questa strategia d’attacco che per la prima volta in Italia i decessi per tumore sono diminuiti: 1.134 morti in meno registrate nel 2013 rispetto al 2012. Merito di una maggiore adesione ai programmi di screening, dell’efficacia delle campagne di prevenzione e anche dell’oncologia di precisione che ha determinato una vera e propria rivoluzione del modo di “pensare” il cancro.

Prevenzione primaria e nuove terapie: diagnosi e cure su misura

L’obiettivo dell’oncologia di precisione è quello di individuare le singolarità genetiche dei diversi tipi di tumore, compreso il retinoblastoma, per impostare la cura in rapporto alle esigenze di ogni paziente. Queste le parole di Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom “nell’oncologia ci sono segnali positivi perché per la prima volta in tutto il mondo si sta riducendo l’incidenza dei tumori e in Italia si è ridotta anche la mortalità. Il nostro paese, inoltre, ha il più alto tasso di sopravvivenza in Europa anche se purtroppo a macchia di leopardo”.”Oggi sappiamo che non esiste ‘il’ tumore ma ‘i’ tumori e che la malattia si sviluppa e progredisce diversamente in ogni persona. Perché il paziente possa ricevere una terapia di precisione sono necessarie una diagnosi accurata e una definizione del profilo molecolare della malattia con test specifici. La diagnosi può essere garantita attraverso il lavoro di laboratori di qualità in grado di fornire risultati standardizzati che supportino il lavoro dei clinici”. L’oncologia di precisione cambia anche il concetto di appropriatezza, diventa cioè necessario verificare se il paziente riceva il test molecolare e la terapia indicati. “In questo modo” prosegue Pinto “si possono ottenere risparmi notevoli per il sistema evitando trattamenti inutili e le conseguenti tossicità per i pazienti”.

Prevenzione primaria e nuove terapie: i test molecolari

La qualità dei test molecolari nel tempo è molto migliorata ma non è ancora quella ideale. “Abbiamo promosso controlli di qualità nazionali dei centri di patologia molecolare” ha spiegato Pinto. Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire nell’intero territorio la possibilità di accesso a test molecolari validati. Uno dei requisiti indispensabili per la reale istituzione delle reti oncologiche regionali è rappresentato proprio dalla identificazione dei laboratori di riferimento per i test di biologia molecolare”. Per questo gli oncologi hanno stilato delle vere e proprie ‘linee guida’ alle quali i laboratori dovrebbero attenersi: “Abbiamo spiegato ai centri vomr va fatto il test, a quale paziente va fatto e anche come va refertato perchè in base a come viene eseguito il test molecolare l’oncologo potrà poi fare la giusta prescrizione terapeutica” ha aggiunto Pinto.

Prevenzione primaria e nuove terapie: un gioco di squadra

Vincere un tumore è un gioco di squadra: oncologi, chirurghi, radioterapisti, radiologi, medici nucleari, anatomo-patologi, biologi molecolari e psicologi fanno tutti parte del team di chi lotta contro il tumore, ma ora l’obiettivo è far entrare anche il paziente e i familiari che sono accanto al malato in tutto il percorso di cura e rappresentano una grande fonte di energie, spesso con molti sacrifici personali. Ecco perché per la prima volta l’Aiom dedica all’oncologia di precisione un progetto nazionale, reso possibile grazie al sostegno di Novartis, con la distribuzione in tutte le oncologie italiane di un opuscolo strutturato come un dialogo fra il presidente Pinto e Jorge Lorenzo, per cinque volte campione del mondo di motociclismo.

Fonte: Repubblica

come i bambini affrontano il tumore

Retinoblastoma: come i bambini affrontano la vita dopo il tumore

Aprile 19th, 2017 Posted by News No Comment yet

Un aspetto importante su cui vogliamo porre l’attenzione è quello della vita dei piccoli pazienti dopo aver sconfitto un tumore. La percezione delle cose cambia come muta l’approccio alla quotidianità. In questa fase così delicata il sostegno della famiglia è fondamentale e imprescindibile e una parola deve essere importante: la gradualità.
I dati positivi dimostrano che nei paesi occidentali il decorso della malattia è spesso confortante. La sopravvivenza è garantita in quasi la totalità dei casi, mentre la conservazione dell’organo risulta possibile nel 60% delle nuove diagnosi.

Come i bambini affrontano il tumore: prospettive

Come abbiamo già accennato, il decorso della malattia è moderatamente positivo. In uno studio apparso sulle colonne di Cancer, un gruppo di ricercatori dell’ospedale pediatrico St. Jude di Memphis ha esaminato, a tre decenni di distanza dalla diagnosi, la qualità di vita di 69 pazienti colpiti da retinoblastoma in età infantile. È emerso che la maggior parte dei sopravvissuti lavora a tempo pieno, ha una vita autonoma e ha anche dei figli. Sui soggetti dello studio sono state rilevate l’intelligenza verbale, i livelli di attenzione e memoria, le capacità esecutive e di elaborare le informazioni.
La loro performance è stata superiore alla media per alcuni compiti, tra cui il ragionamento non verbale, ma ben al di sotto della media per la destrezza motoria necessaria per compiti come la scrittura.

Come i bambini affrontano il tumore: decorso post operatorio

Sul retinoblastoma quasi mai si interviene chirurgicamente. La massa tumorale viene aggredita più spesso con il laser o con la criocoagulazione, al fine di interrompere i rifornimenti vascolari al tumore. Dopodiché si effettuano quattro cicli di chemioterapia sistemica. Quasi sempre si osserva una guarigione completa, ma i danni alla vista possono essere differenti: si può perdere in parte o arrivare alla rimozione dell’occhio, nei casi in cui il tumore colpisce la macula. In questo caso i pazienti non possono scrivere e disegnare sul piano, ma devono farlo in verticale, col supporto di un leggio. Per farlo hanno bisogno dei pennarelli. Faticano a effettuare giochi di precisione. Per queste ragioni molti di essi non possono frequentare le scuole pubbliche: dove ci sono molti alunni, l’attenzione nei loro confronti cala.  È necessario l’affiancamento di un’insegnate di sostegno e il sussidio di accompagnamento che, però, vengono spesso rimossi dalle Asl a due anni dalla diagnosi, quando il bambino non fa più la chemioterapia.

L’importanza degli incontri a scuola

Potrebbe essere utile programmare diversi incontri, gestiti dalle maestre o dallo psicologo della scuola, con i compagni di classe per informarli e introdurre alcuni argomenti relativi al tumore nel programma scolastico. Noi genitori abbiamo un compito importante: quello della comunicazione della malattia oncologica al bambino, che risulta molto più complessa di quella di altre patologie, poiché le modalità comunicative utilizzate influenzano la sua successiva capacità di interpretarla e affrontarla.

Evitare la comunicazione sulla malattia sembra far insorgere maggiori problemi psicologici nei bambini più piccoli, mentre nel caso di ragazzi più grandi è l’inadeguatezza della comunicazione a esacerbare le problematiche psicologiche. Occorre che la comunicazione con il bambino sia veritiera, completa, adeguata all’età, coerente, personalizzata rispetto alla sua storia di malattia, continua e graduale, anche quando sembra non porre domande.

mappare il dna del cancro nei bambini

1,5 milioni di sterline per mappare il DNA del cancro nei bambini

Aprile 12th, 2017 Posted by News No Comment yet

Dall’oltre manica arriva lo stanziamento per un importante progetto sulla cura dei tumori in età infantile.

Il governo inglese ha stanziato 1,5 milioni di sterline per mappare il DNA del cancro nei bambini. Il progetto prevede di sequenziare il genoma del tumore, entro due settimane dalla biopsia, per poterlo colpire in modo più efficace e in maniera meno tossica. Ad annunciarlo è stata la charity inglese Children with cancer UK:

La nostra ambizione è che tutti i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti con una diagnosi di cancro nel Regno Unito abbiano accesso trattamenti personalizzati attraverso il Servizio sanitario nazionale, all’interno di studi clinici mirati. Questo finanziamento innovativo contribuirà a sviluppare il primo programma di medicina di precisione per i giovani malati di cancro nel nostro paese, come già in alcune parti degli Stati Uniti e in Europa.

Per Louis Chesler dell’Institute of Cancer Research, che guida il progetto, nella lotta ai tumori:

l’integrazione di moderne tecnologie è molto importante, perché aumenta al massimo le chance di sviluppare una nuova generazione di farmaci mirati. La loro applicazione ai tumori dei bambini potrebbe essere rivoluzionaria, ma solo se queste terapie verranno utilizzate in base alle caratteristiche uniche del cancro di ogni bimbo.

Questo finanziamento ci aiuterà a procedere con un approccio più globale e strutturato verso test genetici che permettano di abbinare a ogni bambino la sua cura.

Un finanziamento importante che permetterà alla ricerca di compiere nuovi passi in avanti per la lotta contro il tumore infantile.

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