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Lettera dal Dott. Antonino Romanzo

Marzo 23rd, 2017 Posted by News No Comment yet

Diffondiamo la comunicazione che ci è pervenuta dal Dottor Antonino Romanzo, responsabile di UOS di chirurgia ambulatoriale ed ambulatorio UOC Oculistica, Dipartimento di Chirurgia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Cari Genitori,

come a molti di Voi avevo già accennato, e mi scuso con coloro con i quali non sono stato altrettanto attento, per esigenze pratiche e di spazio, da mercoledì 29 marzo, l’ambulatorio di oncologia oculare verrà spostato presso la sede di Santa Marinella.

Il numero di Pazienti che vi afferisce è diventato importante perché vengono inviati anche Pazienti con altre forme tumorali e la presenza in sala di attesa di Bambini fragili con altri coetanei, magari ricoverati per malattie infettive, non mi ha mai lasciato tranquillo.

Da questa osservazione, ho scelto la sede di Santa Marinella, dove troverete un Ospedale completamente diverso: non ci sono Pazienti ricoverati per patologie acute, i cellulari ricevono con difficoltà, stiamo sul mare, e la sede è raggiungibile con il treno, anche se più lontana.

Al  momento non vi ho chiesto di poter spostare il vostro strumento. Ho chiesto solo di utilizzare macchinari meno raffinati, ma egualmente utili per lo screening. Non è detto, infatti, che si tratterà di un trasferimento definitivo. Se mi renderò conto che avrete difficoltà deciderò di tornare al Palidoro.

Insieme a me verranno a turnole Dott.sse Ardia e /o Parrilla, fino a quando non tornerà dalla maternità la Dott.ssa Valente.

Ho cercato delle pensioni e/o B&b che applichino gli stessi prezzi che pagate a Palidoro:

  • Casa Suore Stella Maris, una struttura di Suore adiacente all’Ospedale. Parlate con Suor Domenica 3385477285
  • B&b da Claudina, un po’ più lontano e più costoso, ma disponibile al servizio navetta e molto carino 3338701603.

Sono alla ricerca di altri alloggi.

Ho preferito utilizzare questo mezzo di comunicazione e chiedo a Daniele di diffondere a tutti gli associati il “comunicato”.

Grazie per quello che fate

Un saluto,

Tonino

Cos'è il retinoblastoma: tumore maligno che colpisce in età pediatrica

Cos’è il Retinoblastoma

Marzo 16th, 2017 Posted by Informazioni sul Retinoblastoma 1 comment

Il retinoblastoma è un tumore maligno che, come indica il termine, colpisce la retina dell’occhio ovvero quella parta sottile di tessuto nervoso che ricopre il fondo oculare. E’ lo strumento attraverso cui percepiamo la luce e grazie a cui diamo forma alle immagini.

Cos’è il retinoblastoma: chi colpisce

Sebbene possa colpire a qualsiasi età, questa forma tumorale colpisce principalmente i bambini inferiori ai 5 anni di età. La malattia può diffondersi in uno o entrambi gli occhi (in casi estremi). Di solito è circoscritta alla retina e non si diffonde verso altri tessuti o organi.

Esistono due tipologie di tumori: ereditario o non ereditario.

  1. Ereditario: quando si manifesta in uno o, soprattutto, in entrambi gli occhi e di solito colpisce i bambini più piccoli. In questo caso tutti i membri della famiglia devono sottoporsi a controlli periodici al fine di determinare il rischio di sviluppare la malattia.
  2. Non ereditario: si riscontra in uno solo occhio e interessa i bambini più grandi.
    Cos’è il retinoblastoma: stadio e sintomi

Il retinoblastoma si manifesta con determinati sintomi facili da riscontrare, tra cui:

  • un colore bianco nel cerchio centrale dell’occhio (pupilla) come quando si scatta una fotografia con il flash (definito anche “occhio di gatto”);
  • occhi che sembrano guardare in direzioni diverse;
  • iridi di colore diverso;
  • arrossamento, gonfiore o dolore degli occhi;
  • abbassamento della vista.

Cos’è il retinoblastoma: la terapia

Tutti i bambini affetti da retinoblastoma possono essere sottoposti a trattamento e la maggior parte può essere curata.  La terapia dipende dalla stadio e dalla localizzazione del tumore, e dalla presenza o meno di altre forme cancerogene. Le opzioni terapeutiche che mirano a curare il paziente sono:

  • chirurgia, che consiste nell’asportazione dell’occhio (enucleazione);
  • radioterapia, che consiste nell’applicazione di radiazioni ad alta frequenza per distruggere le cellule neoplastiche e ridurre le dimensioni del tumore. Le radiazioni possono essere erogate da una macchina esterna all’organismo (radioterapia esterna) oppure la sostanza radioattiva (radioisotopo) può essere immessa direttamente nella lesione, o nei pressi di questa, per mezzo di tubicini di plastica (radioterapia interna o intracavitaria);
  • crioterapia, che sfrutta il freddo per distruggere le cellule tumorali;
  • fotocoagulazione, che impiega il raggio laser per distruggere i vasi sanguigni che irrorano e alimentano il tumore;
  • termoterapia, che sfrutta il calore per distruggere le cellule tumorali;
  • chemioterapia, che consiste nella somministrazione di farmaci che distruggono le cellule tumorali. La chemioterapia si definisce trattamento sistemico, perché il farmaco entra nella circolazione sanguigna, si diffonde nell’organismo e in questo modo può raggiungere e distruggere le cellule tumorali al di fuori dell’apparato digerente. Si sta attualmente valutando l’efficacia della chemioterapia nei bambini affetti da retinoblastoma.

Cos’è il retinoblastoma: trattamento in base allo stadio

Il trattamento varia in base alla tipologia di tumore. Nel caso di un retinoblastoma intraoculare:

  • se riguarda solo un occhio si potrà scegliere tra:
  • enucleazione, soprattutto per tumori voluminosi, quando si esclude la possibilità di conservazione della vista.
    radioterapia esterna, fotocoagulazione, crioterapia, termoterapia o radioterapia intracavitaria per tumori più piccoli, in cui sussiste una potenziale aspettativa di conservazione della vista.
    Se invece il tumore è localizzato in entrambi gli occhi, gli approcci terapeutici saranno:
  • enucleazione dell’occhio più compromesso e/o radioterapia dell’altro occhio;
    radioterapia su entrambi gli occhi se sussiste una potenziale aspettativa di preservazione della vista.
    Nel caso, invece, di un retinoblastoma extraoculare le opzioni terapeutiche saranno:
  • radioterapia e/o chemioterapia intratecale, modalità che prevede la somministrazione del farmaco direttamente nello spazio compreso tra il rivestimento del midollo spinale e il cervello.
    Per quanto riguarda il retinoblastoma recidivante il trattamento dipenderà dalla sede in cui si è sviluppata la recidiva e dalla sua estensione (o progressione). Se il tumore si ripresenta solo nell’occhio e è di piccole dimensioni, il bambino potrà essere sottoposto a chirurgia o radioterapia. Se, invece, la recidiva si è sviluppata in altra sede, il trattamento dipenderà da diversi fattori e dalle esigenze del singolo paziente.

Cos’è il retinoblastoma: diagnosi e aspettative di vita

Anche se il retinoblastoma è una malattia pericolosa, raramente è fatale se trattata in modo appropriato. Con il trattamento giusto e una diagnosi precoce effettuata da un oculista con esperienza, la percentuale di guarigione è intorno al 100% dei pazienti. Tra gli esami diagnostici che si effettuano ci sono:

  • L’ecografia. Questo è un esame indolore che utilizza le onde sonore per esaminare l’occhio e la zona circostante.
  • La risonanza magnetica. Questo esame utilizza il magnetismo per costruire un quadro dettagliato dell’occhio e della testa.
  • La puntura lombare. Il medico inserisce un ago sottile tra le ossa nella colonna vertebrale inferiore per asportare un campione di fluido cerebrospinale. Il liquido è esaminato al microscopio
  • per verificare se ci sono eventuali cellule tumorali.
  • La biopsia del midollo osseo. Si effettua per verificare se ci sono delle cellule tumorali nel midollo osseo.
  • Le analisi del sangue. Questo esame si effettua per fare il test genetico del gene Rb.
  • La prognosi dipende dai seguenti fattori:
  • La gravità della malattia.
  • La dimensione e la posizione del tumore.
  • La presenza o assenza di metastasi.
  • La risposta del tumore alla terapia.
  • L’età e la salute generale del bambino.
  • La tolleranza del bambino a specifici farmaci, procedure o terapie.

Asino Vola: il film che sostiene l’Ailr

Dicembre 3rd, 2016 Posted by News No Comment yet

Asino Vola” è la storia di Maurizio, un bambinetto caparbio, cresciuto tra mille avventure solitarie nella fiumara, un piccolo ruscello quasi sempre asciutto dove la gente butta quello che non gli serve più. Maurizio ha fatto di quella discarica il suo magico parco giochi, ed è lì, tra carcasse di automobili trasformate in rifugi e piccoli e grandi tesori trovati là intorno, che matura il sogno di far parte della banda musicale del paese.
Il primo a cui Maurizio ha confidato della sua passione è Mosè, il suo amico asino. Mosè è sempre pronto a consigliarlo e incoraggiarlo, al contrario di N’Giulina, la gallina un po’ bisbetica che lo stuzzica, ingigantisce le sue paure e dipinge i suoi sogni come inutili fantasie. Maurizio inizia a seguire le lezioni nella banda del paese con gli altri bambini, ma presto resta l’unico senza strumento musicale. La mamma Rosa non glielo vuole comprare: vede la musica come l’ennesimo capriccio di un figlio monello, un lusso che la famiglia non si può permettere.
Tra i buoni consigli di Mosé e i dispetti di N’Giulina, si moltiplicano le avventure alla ricerca dello strumento. Ma Maurizio sa che nella situazione in cui si trova non può sbagliare: se vuole realizzare il suo sogno dovrà essere determinato fino alla fine.

Rendiconto 2015

Gennaio 23rd, 2016 Posted by News No Comment yet

Per una maggiore trasparenza, pubblichiamo il rendiconto dell’associazione per l’anno 2015.

L’Ailr vola a Parigi per diffondere la conoscenza del Retinoblastoma

Giugno 24th, 2015 Posted by News No Comment yet

Nell’ambito della nostra attività di diffusione della conoscenza del Retinoblastoma, siamo stati a Parigi e ci siamo confrontati con altre associazioni che, come noi, sostengono bambini e genitori impegnati nella lotta a questo tumore. Ecco alcune immagini della nostra esperienza.

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